Il sesto senso è ancora un tema tabù qui in Italia, quasi “pericoloso” da dire in pubblico perché si rischia tutt’ora di vedere persone che si gireranno verso di te per dire “ma sei pazzo???”
Togliamoci dalla testa che sia un argomento spaventoso, pericoloso e da pazzi. I pazzi sono quelli che credono che queste cose non esistano. I pazzi sono quelli che credono che parlare di questo tema porti sfortuna, negatività, o addirittura “attiri oscurità”, perché è una bella cavolata.
Tratto di sesto senso da anni, e mai mi è accaduto qualcosa di brutto perché sto sviluppando il mio sesto senso, piuttosto la mia vita è migliorata, anzi direi cambiata sempre di più, perché la sensoria non solo ti migliora, ma ti migliora a tal punto da cambiarti totalmente la vita. Il sesto senso non è qualcosa che non ti appartiene, che devi farti vendere “dal diavolo” o altre assurdità del genere. È un senso come un altro che ti appartiene da SEMPRE, ma che non ti sei mai reso conto di averlo. Il tuo sesto senso è un muscolo che non hai mai allenato e pertanto non sai usarlo. Voglio arrivare subito al dunque con te, per farti capire che forte assurdità ci viene detta e a cui la maggior parte credono.
Ora vorrei che ti alzassi in piedi e saltassi all’indietro con una capriola in aria. Perché non lo fai? “Perché non lo so fare” mi potresti rispondere; e perché non lo sai fare? Perché non ti sei mai allenato, semplicemente. Fare una capriola volante all’indietro è molto complicato perché devi allenare il tuo corpo a saper reagire perfettamente ai tuoi comandi, a non avere paura di cadere, a tenere l’equilibrio in sé e saper atterrare sempre in posizione corretta. Bisogna allenarsi e nessuno ci riuscirà mai sin dalla prima volta, perché prima di riuscirci non ci proverá semplicemente, perché ancor prima di cadere avrá paura di tentare, avrà paura di cadere, avrà paura di farsi del male e quindi non salterá. Noi stiamo tutti ad ammirare gli artisti del ballo che riescono in quest’impresa in cui pochi ci riescono: è forse qualcosa di paranormale? E’ forse stregoneria? Assolutamente no. E allora perché ci riescono in pochi? Semplice, perché in pochi si allenano seriamente, la maggior parte lasciano perdere perché non hanno voglia di affaticarsi. Eppure per noi che vediamo sappiamo che ne varrebbe la pena perché sanno fare cose favolose, eppure quando poi si tratta di agire ecco che ci tiriamo indietro. Loro hanno voluto dimostrare che è possibile fare dei salti incredibili, ballare a mezz’aria, e lo hanno dimostrando allenandosi per compiere la capriola all’indietro. Perché tu non ci riesci? Perché non ti sei mai allenato, ma se ti allenassi, se facessi i giusti esercizi per fortificare i tuoi muscoli delle gambe, delle braccia, etc, per almeno un’ora tutti i giorni, anche tu riusciresti a compiere una capriola all’indietro. La stessa identica cosa vale per il sesto senso. Il sesto senso è come un muscolo, è come fare una capriola al volo, hai paura perché temi di cadere e farti male, temi di provare dolore o di sbattere la testa, temi il peggio, ma quante persone credi che muoiano ogni giorno quando provano in palestra a fare una capriola al contrario? Al telegiornale senti dire ogni giorno “tizio morto perché faceva capriola in palestra”? No, perché col giusto allenamento ti renderai conto che puoi fare una capriola senza di certo morire. È la stessa cosa. Hai paura perché è qualcosa di nuovo per il tuo corpo, pensi di non potercela fare, temi di farti male e di provare molto dolore, ma non è così. Se segui i consigli del tuo maestro di ballo e del tuo maestro spirituale, non c’è modo che tu possa fallire in quest’impresa. E così voglio insegnarti come sviluppare questo muscolo, che chiameremo sesto senso, dedicandogli solamente un ora al giorno.
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Ho voluto farti questo esempio, perché la mia paura più grande quando iniziai questo percorso spirituale come stai facendo tu ora, era quella di farmi male, molto male, convinta che anche solo pensando a questi temi potesse arrivare qualcuno ad uccidermi. È stupido, non credi? Ma io lo credevo fermamente, ero convinta che anche solo pensare, figuriamoci parlare di questi argomenti così “segreti” con qualcun altro, potessero in qualche modo portarmi talmente tanta sfortuna, o addirittura richiamare in casa mia il “male in persona”, o chi più ne ha più ne metta, che potesse arrivare qualcuno per uccidermi. Evitavo di parlarne e addirittura di pensarci, perché avevo troppa paura.
Moltissime persone che ho conosciuto durante la mia vita non mi hanno di certo aiutato: da un amica di famiglia che diceva di vedere i morti (che brutta cosa da dire), dalla zia di una mia amica che diceva che Dio ci punirà tutti perché siamo tutti peccatori e ci aspetterà una fine terrificante, a quell’altra che diceva che vedeva satana girare in casa tutto nudo, e loro dicevano “pazza!” a me quando io nominavo la parola “sesto senso”, mi ha fatto comprendere molte cose… ma ai tempi avevo molta paura! E’ importantissimo dire che una situazione accaduta la si può descrivere in diversi modi, e a seconda di come viene descritta può suscitare sentimenti positivi o negativi nonostante la situazione rimanga comunque la stessa. Desidero subito farti un esempio. Poniamo caso che una tua amica a cui è morta la mamma, veda la mamma che cammina per casa. Magari a te potrebbe far paura il pensiero di un entità, ma in realtà poi rimarresti addolcita all’idea che una mamma ci tenga così tanto alla figlia, o che la figlia in fondo non senta la mancanza della mamma perché continua a vederla.. è una cosa molto dolce, molto sentimentale, è così bella che quasi smetteresti di avere paura dei fantasmi, non trovi? Se la tua amica ti dicesse “io lo so che mia mamma non mi abbandonerà mai, io la sento, la sento sempre dentro di me e la vedo quando mi sento più triste e sola!” tu ne rimarresti totalmente intenerito. Ora invece immagina che, la stessa persona con la stessa identica esperienza, anziché dirti “vedo mia mamma in casa”, ti dicesse “vedo un morto in casa”. Non ti da un’altra sensazione? E’ verissimo che la madre è morta e quindi vede “un morto” in casa sua, ma le due descrizioni della stessa identica situazione, ti danno due diversissime percezioni dell’evento. Questo perché la diversa interpretazione ha cambiato la tua prospettiva di come vedere la situazione, in altre parole ti sembra un evento bruttissimo e negativissimo, anziché un evento molto dolce e tenero. Il come si racconta una cosa, modifica tutto l’apprendimento di ciò che ne sarà. Se io ti dicessi che i cani mordono, mordono sempre, mordono di continuo, mordono a prescindere, tu non ameresti i cani perché non appena ti avvicineresti a loro ti autoconvinceresti che loro debbano obbligatoriamente morderti e questo rovinerebbe la tua esperienza. È vero che esistono alcuni cani che mordono, e allora? Ogni volta che esci di casa incontri un cane che ti strappa una gamba? Non mi sembra proprio, devi proprio essere sfigatissimo per incontrare un cane che ti morde. E allora? Uccideresti tutti i cani del mondo solo perché esistono alcuni che mordono? No? E allora perché ti vieti di sviluppare il sesto senso? Il cane viene definito addirittura il miglior amico dell’uomo, perché fedele, dolce, e nonostante possano piacerti o meno, tu li uccideresti tutti solo per paura? Non credo, se così fosse dovresti farti ricoverare urgentemente, sul serio. Oltretutto perché mordono? Perché sono stati abituati male dai loro padroni, non di certo perché sono cattivi di natura, quindi c’è sempre un motivo. Ma come sai che non tutti i cani mordono, anzi, la gran maggior parte sono affettuosi; perciò ci sono 999 motivi per coccolare un cane a confronto di 1 per odiarli, perché limitarti allo stesso modo nel sesto senso?
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Ci sono 999 motivi per decidere di svilupparlo, e c’è solo un motivo per decidere di non farlo, sai qual è? È il sentire parlare le persone del sesto senso, in modo negativo perché sono ignoranti. Le persone non sono capaci di descrivere quello che è, ma descrivono quello che credono che sia. Anziché descrivere di aver visto un entità piangere perché stava soffrendo, ti descriveranno di aver visto satana col forcone che li voleva uccidere, nonostante non abbiano visto satana, non abbiano visto un forcone, non abbiano visto nulla che possa rappresentarlo, ma siccome si sono spaventati allora per giustificare la loro paura vanno a prendere “il peggio” di ciò che hanno interpretato e lo raccontano per sembrare più forti. In altre parole è come se tu venissi morso da un criceto e andassi a dire di essere stato morso da un leone. Non sto esagerando, sto parlando sul serio, è quello che la gente fa ogni giorno per apparire migliore di quello che è! Vede un entità che non lo considera minimamente, che sta vivendo la sua vita o sta facendo il suo giretto, e va a raccontarlo come se quest’entità lo avesse preso e fatto volare e sbattuto da una parete all’altra come si vede nei film, e che stava per morire ma ecco per miracolo che si è salvato. Dai siamo seri. Non sto dicendo che non esistano entità negative, certo che esistono, ma esistono molte di più quelle positive, solo che gli ignoranti si rendono conto di cosa succede solo quando questa è negativa. Succedono miliardi di cose belle ogni giorno e noi le ignoriamo; poi succede la cosa brutta ed ecco che tutta la nostra attenzione si basa su di quella. Perché non gioiamo per tutti i singoli nati tutti i giorni? E perché piangiamo per ogni morto, anche per chi non abbiamo mai conosciuto o che semplicemente viene detto al telegiornale di cui nemmeno conoscevamo l’esistenza prima di allora? Perché non ringraziamo per tutto quello che abbiamo, ma ci lamentiamo sempre per quello che ancora non abbiamo? Comprenderai sempre meglio durante questo percorso il “perché” di tutto questo, te lo garantisco. Pertanto l’unico motivo per cui ti sei allontanato sino ad oggi dal sesto senso è perché la gente a caso te lo ha raccontato in modo negativo e tu ci hai creduto. Io durante il mio insegnamento ti racconterò tutto, e davvero tutto quello che mi è accaduto, e ti stupirai del fatto che non mi è mai successo qualcosa di negativo da quando ho iniziato a meditare, anzi, sono andata spesso a cercarmela pur di avere queste esperienze “negative e mortali” di cui tanto parlano, ma più sviluppo il sesto senso più mi rendo conto che la morte è per chi non possiede il sesto senso, mentre chi lo possiede si assicura l’eterna vita. Non sto parlando certo del corpo fisico, prima o poi anche il mio corpo morirà come per tutti, ma non sarà di certo per colpa del sesto senso. In realtà non ci vuole grande intuito per capirlo: se la gente non sviluppa il sesto senso e muore per malattia, muore per dolore, muore per sofferenza, muore per sfortune accadute proprio in quel preciso momento, che cosa accadrebbe invece se lui sviluppasse il sesto senso? Probabilmente prevedrebbe gli eventi negativi e non li farebbe accadere, curerebbe le malattie, distaccherebbe i dolori e le sofferenze, e pertanto la sua morte arriverà quando maggiormente lui vorrà, e non quando lui non vorrà. Se le persone morissero di vecchiaia, sarebbero tutte molto più felici, ma sino ad oggi abbiamo notato più morti di malattia, di suicidio per via di sofferenze, di incidenti in macchina perché distratti o ubriachi, di violenze sugli altri perché manipolati dall’oscurità.
Ma cosa accadrebbe se le persone sviluppassero il proprio sesto senso? Innanzitutto ci sarebbe meno oscurità, perché se sai davvero, se conosci davvero la verità, avresti centomila motivi in meno per cui odiare le altre persone, pertanto ci sarebbe meno violenza seguite da meno morti per omicidio.
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Dopodiché, ci sarebbero meno morti di suicidio, perché la gente soffrirebbe molto di meno, e così ci sarebbero meno morti di malattia, meno dolori, meno atrocità. Le persone sarebbero più felici e accetterebbero la morte più tranquillamente, perché questa arriverebbe quando ormai nella vita si sarà fatto tutto, quando si sarà pronti a passare a nuova vita. Molti umani non sono pronti a morire perché non è veramente arrivata la loro ora, e quando muoiono soffrono perché sanno che non era il loro momento, ma lo hanno deciso perché non hanno sviluppato in sé la vita eterna, ovvero l’anima. Sviluppando il sesto senso ti renderai conto che non tutti possiedono l’anima, ma sviluppare il sesto senso è la precisissima via per sviluppare un anima. Non si può creare un anima senza sviluppare il proprio sesto senso. Non mi interessa convincere qualcuno della purezza del sesto senso, perché io personalmente non ci guadagno niente se tu ti evolvi, sarà una cosa tua e solo tua, ma mi interessa, se tu deciderai di proseguire con questo percorso, che tu comprenda che non c’è niente che possa farti del male se tu sviluppi il tuo sesto senso, piuttosto, tutto potrà continuare a farti del male se tu non lo sviluppi. Hai già conosciuto il peggio di questo mondo, ora è il momento di conoscere il meglio, e io voglio mostrartelo.
Sesto senso non è qualcosa di occulto che appartiene all’oscurità o alla stregoneria o alla magia; è qualcosa che appartiene a te e che hai sempre avuto dentro di te ma lo hai ignorato da quando hai iniziato a farti programmare dalla società. Quando eri piccolo tu avevi il senso, certo non era risvegliato al 100%, ma avevi qualche capacità, ad esempio percepivi le presenze, avevi un amico immaginario che immaginario non era ma con cui giocavi e ti divertivi (quindi negativo non era!), ogni tanto prevenivi le cose, avevi una connessione migliore con ciò che ti circondava ma soprattutto con Dio col vero Dio e non quello che ti hanno poi presentato in chiesa, nonostante non sempre gli associavi questo nome. Non sto dicendo che il Dio insegnato dalla chiesa sia oscuro o che non sia Dio, ma lo descrivono come loro credono che sia e non come lui è realmente. Per questo motivo hanno dato molte definizioni incoerenti. Per fare un esempio, col sesto senso potresti curare la malattia anche gravissima di un’altra persona: la chiesa dice che questa è stregoneria e quindi oscurità, ma se una persona guarisce da una malattia lo chiamano miracolo, perché? Perché se io faccio un miracolo devi poi reputarmi oscuro? Ma tralasciamo questo di cui parleremo molto più approfonditamente nel documento inerente. Il punto a cui voglio arrivare è che sesto senso è l’insieme di capacità straordinariamente positive, non è solo vedere un fantasmino, ma è curare le malattie, prevedere gli avvenimenti, cambiare gli avvenimenti, sentire cosa pensa la gente, conoscere altre dimensioni e fare esperienza in esse, e tantissimo altro ancora. Siamo nati con un corpo fisico magnifico che ci permette di fare cose incredibili, e il sesto senso fa parte del nostro corpo: è come un ponte che ti connette al tuo vero Io. Se hai le gambe le usi, perché non farlo? Ti piacerebbe se da oggi dovessi sederti in una sedia a rotelle nonostante tu sappia perfettamente camminare perché possiedi gambe sanissime? Non credo proprio! Hai le tue gambe e vuoi sfruttarle, cammini e corri, passeggi, saltelli, balli, ma allora perché limiti il tuo sesto senso? È come un organo, è essenziale per la sopravvivenza della tua anima. Il tuo corpo fisico ha necessità di un cuore che batta per poter vivere, e la tua anima ha necessità di un sesto senso che lavori per poter sopravvivere. Se tu lasci dormire il tuo sesto senso, anche la tua anima farà la stessa fine… e questo è molto peggio della morte.
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Quando mi chiedono “cos’è il sesto senso?’’ io rispondo spesso con: “cosa pensi che sia?’’
ma le risposte sono devastanti. Spesso mi sento dire: “è il terzo occhio con cui vedrò i fantasmi’’, oppure “è il senso che solo le persone ‘speciali’ possiedono…’’
Il sesto senso, comprendiamo bene, lo possediamo tutti, ed è l’insieme di tutte le capacità psichiche che conosciamo e non conosciamo al mondo (telecinesi, telepatia, premonizione, visione remota, viaggi astrali, tutto!). Il sesto senso, che viene tanto proibito dalla chiesa e da altre religioni perché sanno che ci porterebbe alla verità (se noi sapessimo la verità non saremmo più manipolabili, ergo non avrebbero più la meglio su di noi) è un senso come tutti gli altri, che noi dovremmo sfruttare al meglio per poter vivere davvero bene.
Gli antichi, ancor prima che inventassero la scrittura (quando la loro vita era basata sulla caccia e sulla famiglia, e sul cibo che avevano a disposizione per nutrirsi) passavano le giornate intere a sfruttare il sesto senso, perché era grazie a questo che loro potevano cercare cibo, ritrovare la strada per tornare a casa, sapere se i propri familiari stavano male e come potevano curarli.
Loro non comunicavano a parole, ma ‘telepaticamente’. Non si parlavano mentalmente, loro tenevano il vuoto mentale, ovvero non pensavano a parole, ma comunicavano a ‘sentimento’. Certo, è un po’ complicato da spiegare e soprattutto da capire, se siete alle prime armi, ma non preoccupatevi farò in modo di spiegarmi sempre meglio tutto ciò che conosco.
Loro comunicavano senza parole, infatti non si dicevano “ehi, ho fame’’, loro non sapevano ancora parlare. Ma comunicavano con uno stato molto più evoluto, dove la persona sapeva esattamente cosa voleva e desiderava l’altra persona, senza bisogno di pensare o di chiederglielo a parole come siamo costretti a fare noi. Loro sapevano esattamente chi avevano davanti, se era amico o nemico, se stava bene o aveva qualche problema, semplicemente vedendolo per un attimo. Non avevano bisogno di dimostrazione, diciamo che è una sorta di “sensazione a pelle”, che però non sbagliava mai! Sin dall’antichità loro utilizzavano il sesto senso, pertanto non è una novità di questi ultimi anni. Da millenni e millenni fa, gli umani sfruttavano il sesto senso, ma con l’andare del tempo lo abbiamo ignorato e dimenticato. Probabilmente non ci hai mai fatto caso, e probabilmente non credi nemmeno nella loro esistenza, ma voglio comunque farti questo esempio: parliamo dei culti antichi, come l’antica Grecia o l’antico Egitto, di cui noi abbiamo prove su prove sull’esistenza di persone che si chiamavano Zeus, Venere, Artemide, o Osiride, Amon Ra, Hathor, etc. abbiamo incisioni, monumenti, sculture antichissime, ma ancora vogliamo fingere di non credere alla loro esistenza. Ma prendendolo comunque come esempio, si tratta di figure di cui si racconta possedessero capacità psichiche molto evolute, ad esempio c’era il dio capace di creare fulmini (scosse elettriche), c’era la donna capace di far innamorare chiunque (manipolazione mentale), la donna della caccia (combattimento, fisico e mentale) e tanti altri ancora.
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Stiamo parlando di verità o mito, che comunque narra di capacità psichiche. Pertanto capiamo che non è qualcosa che stiamo inventando ai giorni nostri, ma sono credenze(?) o verità che da millenni e millenni sono stati scoperti. Il punto fondamentale di cui dovremmo fare attenzione, è che i monumenti, le sculture, etc, sono state dedicate a queste persone con capacità psichiche perché il popolo le riteneva potenti a tal punto da definirle divinità, perciò hanno costruito per loro qualcosa che le facesse ricordare nel tempo. Non stiamo quindi parlando di persone così piene di ego che si sono fatte autoritrarre per farsi ricordare, ma persone così potenti che il popolo, da quanto le ammirava, ha deciso di farle ricordare nei prossimi secoli e millenni. Infatti abbiamo tutt’ora importanti prove che ci dimostrano della loro esistenza come le piramidi (di cui nessun umano sarebbe potuto riuscire a creare piramidi così resistenti e alte, all’epoca!) ma cerchiamo continuamente di ignorare la verità perché “ci spaventa”, o meglio, perché spaventa a coloro che ci vogliono tenere sotto controllo e per garantirsi il nostro non risveglio cercano di farci credere che capacità psichiche (ovvero sesto senso) equivalga a male per noi, ma non è la verità! Non sono qui oggi per parlare di complottismo, ma di sesto senso. Non ti sembra strano che già dall’antichità si parlava di questo? Già da millenni e millenni fa, la gente acclamava persone, reputandole divinità perché forti psichici? Ripetendo che non erano loro stessi ad auto definirsi psichici, ma il popolo che, avendo assistito a prove (come gli apostoli hanno assistito a miracoli di Gesù) li hanno definiti tali.
Ora la domanda è: perché, col tempo che passa, ci stiamo sempre di più allontanando da queste capacità che sin da millenni fa decidevamo di sviluppare? Di certo non è perché abbiamo scoperto che portassero cose brutte, dato che chi più si sviluppava, più viveva meglio! Addirittura venivano reputate divinità, quindi le pregavano, gli facevano regali, li rendevano ricchi di attenzioni e di doni materiali; pertanto tutto possiamo dire tranne che il sesto senso portasse brutte cose. Quindi, cosa è cambiato da allora? Una cosa effettivamente è cambiata: la religione e la tecnologia. Bada bene, la tecnologia non è malvagia, anzi! E’ come la si usa che la potrebbe rendere tale, ed infatti qualcuno la sta utilizzando per abbassare le nostre coscienze. Questo è un argomento piuttosto delicato ma al contempo interessante e mi piacerebbe molto dilungarmici, ma non è questo il momento. Che diciamo invece della religione ad esempio cristiana\cattolica? Nacque con ottime intenzioni, assolutamente, ma dato che non è nata ieri, ma ben 2mila anni fa, comprendiamo bene che più persone sono passate per esserne i “capi” e non è rimasto sempre e solo uno. Cosa succede in una grossa azienda? Innanzitutto c’è chi la crea, quindi colui che crea quest’azienda prende tutte le decisioni, decide come chiamarla e cosa farne. Poniamo ad esempio che stiamo parlando dell’azienda di un preciso cioccolato. Cosa accadrà quando il creatore di quest’azienda morirà? Probabilmente la lascerà in eredità al figlio, che non vedeva l’ora che il padre gli lascasse il posto per cambiare tutto. Da questo momento, nessuna legge impedisce al figlio di cambiare quest’azienda, perché è ormai di sua appartenenza (dato che il padre è morto), quindi potrebbe decidere di aggiungere più latte o più zucchero in questo cioccolato, oppure potrebbe decidere di renderlo salato, o di smettere di creare questo cioccolato e di sostituirlo con dei crackers, quindi rivoluzionare il prodotto della sua azienda. Potrebbe farlo benissimo, perché non essendoci più il padre a comandare dato che è morto, ora è lui il capo e può prendere tutte le decisioni che vuole che nessuno glielo può impedire. La stessa identica cosa la ritroviamo nella religione.
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Quando la chiesa nacque, aveva tutte le intenzioni migliori del mondo di insegnare una precisa cosa (e indovina cosa? La meditazione!) alla popolazione, con dei precisi criteri e metodi d’insegnamento; quando però queste persone (ovvero i discepoli di Gesù) sono morte, hanno tramandato e quindi lasciato in eredità tutte le loro proprietà (materiali e insegnamenti) ai figli o alle persone che ritenevano migliori per poter continuare questo compito, e così fecero, ma non sempre queste persone erano realmente le migliori. Quindi queste persone tramandarono da generazione in generazioni gli insegnamenti, ma cosa succede quando si riporta un avvenimento accaduto? Le si raccontano non per quello che realmente è successo, ma per quello che si crede sia accaduto. Tu c’eri quando Gesù ha fatto il miracolo? No, mi risponderesti. E allora come fai a dire cosa ha fatto e cosa no? Attenzione, non sto mettendo in dubbio che Gesù abbia fatto i miracoli, al contrario, proprio perché non eravamo li a vederlo, chissà che ha fatto molto di meglio che dividere il pane e moltiplicare i pesci, ma a noi ci raccontano solo questo per limitare la nostra mente, perché no? Noi non potremmo obbiettare, perché non abbiamo prove che dimostrino quel che diciamo, mentre loro hanno la prova che… ah… aspetta… nemmeno loro hanno prove che dimostrino quello che dicono!!! Allora perché ci impuntiamo così tanto nel credergli? Io personalmente credo al fatto che Gesù abbia fatto miracoli e anche tanti, molti di più di quelli che ci raccontano, e credo anche che lui abbia insegnato a sviluppare il sesto senso, ma che col tempo a noi lo hanno tramandato come l’opposto per allontanarci dalla verità. Per fare un altro esempio, la chiesa dice che i draghi non esistono, giusto? Ma la chiesa dice che San Giorgio (che era un santo, quindi reputato dalla chiesa un uomo molto evoluto) uccideva i draghi. Ma non è un controsenso? Semplicemente non sono riusciti a rinnegare il fatto che lui riuscisse a uccidere i draghi e così hanno provato con psicologia inversa a farci diffidare e allontanare da questa verità. Il mio obiettivo non è allontanarti dalla chiesa o dalla tua religione sia chiaro, tu puoi fare quello che ti pare, ma non permettere che una religione allontani te dalla verità. Voglio farti riflettere sul perché, qualche secolo fa, chi sapeva fare i miracoli veniva bruciato sotto nome di strega e 2mila anni fa chi sapeva fare i miracoli veniva crocifisso, mentre 5 mila anni fa, 10 mila anni fa, 50 mila anni fa, chi sapeva fare i miracoli veniva definito divinità, veniva elogiato e reso ricco di doni e proprietà. La nostra è davvero evoluzione? O stiamo muovendoci come i gamberi? Pertanto siamo passati da un evolversi, ad un rimbecillirci. Per quanto ancora ci lasceremo prendere in giro?
I nostri antenati sviluppavano il sesto senso come facevano con gli altri 5, senza pensare minimamente che fosse qualcosa di negativo: come può un tuo senso essere negativo? Come puoi avere una parte del corpo che sia negativa? Diresti che vedere o sentire sia oscuro? Come mai non limiti i tuoi occhi o le tue orecchie? Perché sai che i tuoi sensi ti servono per vivere meglio, per goderti quest’esperienza, allora perché limiti il tuo sesto senso, la tua sensoria? Pian piano evolvendoci, le persone hanno trovato interessante iniziare a comunicare con le “parole”, arricchendo sempre di più il loro vocabolario e mettendo da parte il sesto senso. Il loro tempo iniziò a consumarsi con nuove invenzioni e nuovi studi, tralasciando quindi la meditazione. Tutto sembrava migliorare, e per certi versi lo è stato eccome (altrimenti ora non avremo di certo il pc e tante altre comodità attuali!) ma così facendo, hanno dimenticato la vera natura della vita.
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I pochi rimasti, quelli che ancora sapevano utilizzare il sesto senso, vedendo che non tutti ci riuscivano più, capendo quindi che le persone non si riconoscevano più, che per una sicurezza non andavano più ad istinto, ma avevano bisogno di “promesse a parole”, hanno pensato bene di inventare storielle su storielle per i nuovi “arrivati”; La nuova generazione, possiamo dire. Hanno insegnato dunque che l’istinto era NON tanto il portatore della verità, una voce dentro che ti indica sempre e soltanto la via giusta affinché tu possa evolverti e vivere bene, bensì la voce del “male” che vuole manovrarti per portarti poi alla distruzione totale. Così facendo, loro diventarono potenti mentre i “nuovi arrivati” si chiudevano sempre di più in celle costruite da sé stessi, rendendosi schiavi di questi “sapienti-imbroglioni”. E quale poteva essere il modo migliore per tenere gli altri lontani dalla verità? Come potevano tenerli a bada, senza che loro potessero mai scoprire le loro menzogne? Semplice, descrivendo il risveglio come un atto vandalico. Per secoli infatti, hanno pensato bene di mostrare agli occhi degli ignoranti, questo senso come “opera del diavolo”, così che tutti ne stessero lontani per paura, per timore che così fosse….
Le persone quindi non si avvicinavano a certe pratiche considerate magia, vedendole estranee al corpo umano, esterno, come se non fosse proprio dentro noi, perché convinte che stessero facendo la miglior cosa. Le poche persone che però non potevano fare a meno di possedere il sesto senso, venivano mandati al rogo col falso nome di strega, ecc. Insomma, sono riusciti a tenerci a bada per tantissimo tempo. Però loro hanno sottovalutato una cosa, piccola, ma essenziale… la meditazione che non solo sviluppava il sesto senso e avvicinava a Dio, quel Dio che ora ci fanno temere e che ci mostrano come Uomo gigante e onnipotente che condanna noi poveri umani all’inferno se solo osiamo pensare una parolaccia o chissà cosa, non è qualcosa di esterna a noi ma qualcosa che di natura compiamo se comprendiamo il meccanismo, un po’ come fischiare o cantare, non è qualcosa che ci si può nascondere per sempre ma prima o poi qualcuno avrebbe di nuovo rievocato certi ricordi! Ebbene, dopo tanto tempo, il cosiddetto Dio che ogni religione vede con occhi diversi (ma se ci pensate, a grandi linee, parlano tutti dello stesso Essere) finalmente stiamo riuscendo a scoprirlo nuovamente. Il caso ha voluto che, qualcuno di sani principi, finalmente si mostrasse e ci spiegasse la verità. Quel qualcuno ha insegnato, e i suoi allievi hanno insegnato a loro volta. Questi veri maestri spesso hanno rischiato la vita e alcuni sono morti coscienti che il loro sacrificio sarebbe servito per far apprezzare maggiormente i suoi insegnamenti. C’è chi tra i loro studenti ha cambiato strada purtroppo, chi ha deciso di utilizzare il proprio potenziale per ferire il prossimo, per il Potere e per fare la stessa identica cosa che ci hanno già fatto tempo fa e che tutt’ora stanno provando a farci: metterci al loro assoluto comando, ma non ci riusciranno!
Non importa se voi crediate in Dio o meno, se il vostro Dio è Dio, o Gesù, Buddha, una scarpa o un poggia bicchieri; non è questo l’importante. Ma che voi ci crediate o meno, col sesto senso si può arrivare a Lui, chiunque per voi sia. Dio è ovunque, non in una struttura, non dentro un crocifisso, ma dentro noi stessi. In qualunque posto vi troviate, lui è con voi, perché è dentro voi ed è fuori di voi, siete e siamo un tutt’uno. Alcune religioni ci insegnano che lui è un fattore esterno, che non è facile da trovare, ma noi stessi siamo parte di Dio e lui è dentro noi. Pensandoci, come potrebbero controllarci meglio? Semplice, dicendoci che Dio è esterno e che ci aiuterà solo se noi faremo determinate cose, ma, ovviamente, ci vietano di “ascoltarlo”, così che mai potremo conoscere la verità. Sapete la cosa peggiore?
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È che noi abbiamo il libero arbitrio e scegliamo di non ascoltare questa Forza, che creò tutto e che desidererebbe solo il bene e la felicità di ogni suo piccolo essere vivente, per ascoltare un altro semplice umano, un comunissimo e banalissimo umano, che pur di tenerci a bada inventa di tutto e di più. La cosa terribile è che noi, anziché ascoltare il nostro sesto senso, il nostro Io interiore, preferiamo ascoltare le fonti esterne, come le voci delle persone che parlano e parlano, bla, bla, bla, non dicono nulla ma parlano, e noi ci facciamo frullare la testa da queste persone che pur non dicendo nulla, ci convincono perché il loro modo di parlare è travolgente e parlano…parlano…parlano… STOP!
Ho voglia di ascoltare solo me stessa, lasciatemi ascoltare solo per un momento quella piccola vocina che parla dentro me, il cosiddetto istinto, che mi porterà dritto a questa Forza estremamente pulita, senza complicazioni dettate dagli esseri umani! E’ così che ho iniziato il mio percorso, fregandomene di ciò che dice la gente, cercando e sperimentando su me stessa ciò che dagli altri veniva tanto temuto.
Bene, detto questo, possiamo andare oltre.
Il sesto senso, non è solo l’unione dei 5 sensi che già conoscete, ma va oltre.
Dico che è l’unione, perché il sesto senso vi potrà far vedere anche ad occhi chiusi, vi farà sentire dove il semplice udito umano non può arrivare, potrete usare la percezione del tatto senza dover allungare la mano per toccare il muro e sapere che è ruvido o altro. Migliorerà i vostri sensi fortificandoli a tal punto da permettere ad un cieco di vedere a sensoria.
Non aspettatevi che dopo 2 giorni di allenamento basteranno per riuscire a svolazzare come un supereroe e fare chissà cosa. Mi sembra ovvio che ci vorrà tempo e costanza, ma soprattutto pazienza per sviluppare le proprie capacità psichiche. Da piccoli avevamo un poco di sesto senso sviluppato, ma crescendo molti di noi si sono addormentati e sono davvero pochi quelli che sono riusciti a tenerlo sveglio almeno un minimo senza mai aver meditato; questo è perché gli adulti ci insegnano a pensare strutturato, evitando le fantasie o meglio quelle che per loro sono tali perché a loro volta è stato insegnato così, altri grazie a genitori più comprensivi o grazie a fenomeni paranormali in casa o per via dell’abitazione in mezzo alla natura anziché in città, sono cresciuti con meno caos e quindi meno low, pertanto hanno mantenuto un briciolo di sesto senso attivo anche crescendo. Ma a nessuno è rimasto totalmente, poiché, abitando in una comunità strutturata, in montagna o in città viviamo comunque in una società manipolante, e che ci piaccia o no il nostro cervello diverrà strutturato e avrà la meglio su di noi. Purtroppo, la maggior parte di chi è riuscito a tenerlo un po’ in movimento nonostante la società e la struttura sotto cui siamo posti, anziché comprendere il problema e quindi quanto sia stato fortunato a rimanere sveglio e di conseguenza quanto sia importante impegnarsi per evolversi ancor di più, è invece convinto che il suo sesto senso sia “completamente” sveglio, evitando quindi di allenarsi e, pian pianino, facendo spegnere anche quello. Non c’è limite al sesto senso, perché decidere di bloccarsi? Non abbiate più paura, non abbiate timore del vostro sesto senso: la vostra vista vuole uccidervi? No. Il vostro udito spera che voi moriate? No. E allora perché il vostro sesto senso dovrebbe farvi del male? Non c’è motivo. Con la meditazione, imparerete ad ascoltare il vostro istinto e mettere a tacere il vostro pensiero che vi dirà che state sbagliando. Se siete qua, è perché QUALCOSA o qualcuno vi ha portati qui da me. Approfittatene, smettetela di dire “io non sono speciale” o “io non sono nessuno” o “io non ce la farò mai”… voi tutti siete importanti, siete tutti nati per un obiettivo, ognuno ha un compito diverso, ma tutti, TUTTI voi qui avete un compito essenziale. Svegliatevi, è arrivata l’ora di riconoscere sé stessi!
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Questo documento è stato scritto il 28/12/2011
-Il Terzo Occhio-
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Angel: Come risposta ad una domanda fatta da un utente su Internet, ho deciso di spiegare a grandi linee cosa sia questo famosissimo terzo occhio. Prima di tutto, il terzo occhio viene chiamato anche chakra della mente perché entrambi situati nello stesso punto. Io penso che NON sia un’affermazione completa perché il chakra della mente è molto più ampio a confronto del Terzo occhio, quindi sarebbe più corretto dire che sia quest’ultimo a far parte del sesto chakra (quello della mente appunto). Alcune persone che mi hanno contattato, praticando la prima meditazione capitata loro tra le mani via Internet, hanno trovato svariate tecniche per sviluppare il Terzo occhio che dicevano fosse il sesto senso.
Il terzo occhio non è il sesto senso, ma è parte di esso e si può decidere di aprirlo o non aprirlo, a differenza di come molti dicono. È come dire che il braccio è il tuo corpo, no! Il braccio fa parte del tuo corpo, ma non è TUTTO il tuo corpo e sei tu che puoi decidere di muoverlo o meno, nessuno ti obbliga. Se tu possiedi i piedi significa che devi per forza usare anche il braccio? Non sei obbligato, quindi vorrei iniziare col consigliare di lasciar perdere chi dice che, scegliendo di meditare, ti ritroverai per forza a vedere entità o demoni o chissà che altro, perché non è affatto vero, vederli o meno sarà una tua scelta, ma personalmente, considerando anche i risultati dei miei studenti, sono sicura che la mia meditazione ti darà niente di meno e niente di più di ciò che tu vorrai realizzare.
Le informazioni distorte e fuorvianti hanno fatto sì che molti, nonostante volessero realmente aprire il terzo occhio, si siano poi ritrovati a rinnegarlo. Prima di conoscere e praticare le mie attuali tecniche, anche io ricercavo informazioni sui vari blog, e ciò in cui mi imbattevo era terrificante. Ricordo che ero molto curiosa di aprire il terzo occhio perché volevo conoscere la verità, ma quando lessi che, se lo avessi aperto, avrei visto demoni ovunque che da allora mi avrebbero perseguitato, è scontato dire che mi passò tutta la voglia.
Mi pare ovvio che solo i masochisti deciderebbero di aprirlo, se questa fosse la verità. Il terzo occhio è molto più ampio, vedere le entità è solo una piccolissima parte di ciò che realmente è. Sottolineo che non ti chiederò mai di credermi sulla parola. Comprenderai da solo se ciò sia vero. Io ti darò le mie tecniche, ti spiegherò come utilizzarle, ti racconterò le mie esperienze e chiederò ai miei studenti di raccontare le loro. Di sicuro non ti obbligherò a credermi sulla parola. Sei tu invece che dovrai capire se tutto ciò sia realmente vero e possibile, mettendoti alla prova. Solo con l’esperienza sulla tua stessa pelle potrai capire se questa sia la verità o la tipica menzogna che si trova sul web.
Il terzo occhio viene definito spesso in modo negativo proprio perché la gente comune non vuole che ci sia qualcuno capace di “vedere oltre”. E non solo, ma anche chi realmente riesce ad utilizzarlo, spesso sconsiglia agli altri di farlo. È ovvio che, se aprire il terzo occhio venisse proibito con un “NON FARLO”, la maggior parte delle persone lo farebbe anche per semplice curiosità o divertimento. Proprio per questo la questione è stata posta in un diverso modo: “se vuoi aprilo, ma sappi che se lo farai non potrai più chiuderlo e vedrai demoni insanguinati per tutta la tua vita!”
Così si è sicuri che la gente non deciderà di aprirlo! È un semplice inganno bello e buono, così sottile che la stragrande maggioranza della gente ci casca. Ti mostrerò quanto invece sia fantastico aprire il terzo occhio, non solo per curiosità o divertimento, ma proprio per utilità. È vero, aprendolo è possibile vedere anche le entità, ma se fosse tutto qui di certo non consiglierei così vivamente di farlo.
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Il terzo occhio è molto più ampio ed andrà ad evolversi sempre di più, se tu lo desideri. È buffo quando mi capita di leggere di persone che dicono di possederlo cercando di mostrarsi superiori ad altri. Tutti lo possiedono, semplicemente non lo sanno usare. A parer mio, non è corretto dire di “avere il terzo occhio aperto”, perché sembra quasi si stia parlando di una scatola o di un qualcosa che una volta aperto non si chiude più. Preferirei utilizzare il modo verbale “io sto aprendo”, o ancora meglio “io sto sviluppando” il terzo occhio. Ribadisco, va’ visto più propriamente come un muscolo che deve essere allenato, e non come una scatola o un occhio vero.
Studente: Premettendo che quest’argomento mi tocca veramente tanto perché è uno dei motivi (se non il principale) che mi ha portato a conoscerti, ricordo di aver letto, non so dove, che, una volta aperto il terzo occhio, bisogna allinearlo e per far ciò occorre l’aiuto di un maestro: corrisponde a verità oppure ho letto una fesseria?
Angel: È una fesseria bella e buona.
Studente: Ahahah immaginavo.
Angel: È praticamente la stessa cosa che dicono in altre meditazioni, ovvero che, se tu apri i chakra, per farlo bene servirà poi un maestro che te li equilibri etc., ovviamente a pagamento, così che tu debba sempre dipendere da qualcun altro. Sono le tipiche sciocchezzuole per prendere soldi. Fandonie e ti spiego subito il perché: il terzo occhio è una parte del chakra della mente, molto intenso ed estremamente importante. Anche io, dopo anni di meditazione, recentemente sono rimasta stupita di quanto sia davvero importante, come anche gli altri chakra certo lo sono, però va sottolineato che il chakra della mente ha moltissime funzioni essenziali per vivere la vita che desideri.
Molte preferisco non citarle, ma ti basti sapere che è molto vicino all’intuito ed aiuta sicuramente il fatto che è il chakra, come posizione, più vicino al sesto senso. Bada bene non lo reputo il chakra del sesto senso, perché senza gli altri sarebbe incompleto. Innanzitutto meditarci su ti aiuta a non far entrare pensieri negativi, ovviamente agli inizi è complicato ma col tempo seminerai, senza rendertene conto, una sorta di protezione alla tua testa (anche fisica) non solo riguardante l’umore-sentimenti-pensieri, in modo che ciò che penserai sarà estremamente meno manipolato dagli altri, ma anche dal Low e dall’oscurità.
Studente: Certo, infatti ho notato che questa estate ad esempio mi bastava concentrarmi sul chakra della mente per sentirlo fortissimo e i pensieri andavano subito via. E’ incredibile.
Angel: Si, è vero, se ti concentri bene è come se i pensieri venissero spazzati fuori dalla testa, è proprio come uno scudo e, se lo alimenti sempre di più, farà in modo che i pensieri non entrino anche fuori dalla meditazione. Sarai estremamente più intuitivo, sia su ciò che la gente pensa, che sul prendere una decisione importante, riuscendo sempre meglio a muoverti durante i tuoi passi. Ti sono mai capitate quelle occasioni in cui dovevi prendere una decisione molto, molto importante che avrebbe cambiato la tua vita? Che so, accettare un incarico lavorativo, cambiare città di residenza o qualcosa di simile, e c’erano mille pensieri come “sto facendo bene? E se poi me ne pentissi?”.
Questo perché la nostra testa è continuamente bombardata da pensieri esterni che noi assorbiamo e crediamo essere nostri, ma sviluppando il Chakra della mente sarai molto più deciso ed intuitivo; ti sarà utilissimo, perché saprai esattamente quale scelta fare e quali saranno le conseguenze.
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Non si tratta ovviamente solo di scegliere tra una situazione che ti renderebbe la vita impossibile e la situazione che ti renderebbe la vita incredibilmente bella, parlo anche di un’occasione in cui in entrambi i casi potrebbe andare bene, però uno potrebbe mostrarsi positivo solo i primi periodi, mentre l’altro si mostrerebbe proficuo anche negli anni successivi. Ecco, come fai a sapere ora se tra 10 anni avrai bisogno di una tale esperienza, o comunque di quello che otterrai solo se scegliessi la seconda opzione anziché la prima? In fondo, entrambe potrebbero apparire come due grandi opportunità. Come lo si può capire? C’è bisogno di un grande intuito.
E questo lo si ottiene sviluppando il Chakra della mente. Solitamente la maggior parte degli studenti che vengono da me iniziano già con un minimo di Chakra della mente sviluppato, infatti tipicamente è quello che sentono più forte durante le loro prime meditazioni. Io credo che sia una sorta di segno: ovvio, non capita proprio a tutti, però la maggior parte arriva da me dicendo di provare già qualcosa sul Chakra della mente. È normale, reputo sia proprio una sorta di segno che portano le persone che stanno cercando di scoprire qualcosa di più sulla vita ed è anche abbastanza scontato, visto che, quando queste riflettono molto, stanno inconsciamente muovendo energia dentro la loro testa.
Certo, il movimento di energia che accade quando stai riflettendo non è paragonabile al movimento di energia che si ottiene meditando. E’ scontato dirlo e va precisato che prendere e muovere energia sono due cose molto diverse. Di sicuro però la riflessione aiuta a sviluppare la mente, perché riflessione dopo riflessione si genera un processo cognitivo che arriva a sviluppare argomenti nuovi, che prima non avevi mai considerato. Nella tua testa è come se si aprisse una porta dietro l’altra. Intendo dirti che riflettere e pensare sono due cose estremamente diverse.
Studente: Vorrei fare una piccola considerazione su questo, se posso, si ricollega a quello che hai detto prima: “Angel: E’ normale, reputo sia proprio una sorta di segno che portano le persone che stanno cercando di scoprire qualcosa di più sulla vita”. Infatti, anche attraverso le religioni (che hanno dei precisi programmi Matrix) si cerca si sopprimere queste conoscenze. Ad esempio nella Bibbia, nella storia di Adamo ed Eva, Dio vieta all’uomo di mangiare dall’albero della conoscenza. Implicitamente ti sta dicendo: “Guarda che la conoscenza (evoluzione) è male. Tu devi stare bello e buono”. C’è un intento preciso oltre questo velo di “buonismo”.
Angel: Infatti, e poi cosa accade? Esce fuori il serpente. Il serpente, ne parlai in una lezione tempo fa, viene considerato in due diversi aspetti. In senso positivo quando viene considerato il serpente dei Chakra che sale su per la spina dorsale. Ovviamente, la religione non desidera che tu possa evolverti con i Chakra, quindi ti insegna che il serpente è negativo in modo che tu, appena sentirai Chakra -serpente, penserai subito a satana.
Questi sono programmi a loro piacimento, è come se uno ti facesse mangiare una torta al cioccolato e poi ti prendesse a pugni: il tuo cervello collegherebbe il cioccolato alla sensazione di dolore, è normale, è un collegamento che tipicamente fa il nostro cervello, e loro lo sfruttano. Ti chiedo: ti piacerà poi il cioccolato? No, per niente, è ovvio. Perciò Loro sfruttano molto questi collegamenti per farti allontanare dalla spiritualità. Oltretutto, da come alcuni parlano di questo “famoso” serpente, sembra davvero chissà cosa, quando invece si tratta semplicemente di spostamenti di energia essenziali ed importanti per il risveglio.
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Studente: Il serpente è il Kundalini, no?
Angel: Tipicamente si dice che il serpente parta dal Kundalini per andare sino al Chakra della corona. C’è poi chi dice che sia il Kundalini (noterai che io la chiamo “il kundalini” e non “la kundalini”) ma io credo sia più corretto dire che è l’energia che parte dal Kundalini e va a concludersi alla corona. Tornando al discorso, aprendo il terzo occhio non si vedranno solo entità, come si dice, anzi qui sembra che aprire il terzo occhio significhi per forza vedere entità. Sì, ce ne sono tante è vero, ma non sono presenti in ogni singola casa, perciò non è vero che se apri il terzo occhio vedrai miliardi di entità al giorno. Io per prima ne vedo, certamente, perché mi interessa, ma non tutti i santi giorni.
Il terzo occhio lo sfrutto per ben altro: ad esempio mi piace molto guardare il Matrix, la sua verità, mi piace osservare come tutto si muove, sono dei veri e propri ingranaggi, mi piace vedere i fili, la griglia del Matrix piena di codici, vedere che un pensiero esterno entra in una persona come fosse una bolla e quella stessa poi si arrabbia o prova un sentimento preciso per via di quell’energia che è entrata al suo interno, a me piace molto questo, perché riesci a capire molto meglio come funzionano le cose, capisci che realmente le persone vengono manipolate perché sembrano veri e propri burattini.
Poi ogni tanto ci scappa anche di vedere un’entità, certo capita, ma non le vedo mai insanguinare come fanno credere nei film horror, piuttosto come sagome bianche o nere (altre volte colorate) che si muovono: delle volte sono a forma ovale, una volta ho visto un cilindro, oppure ti capiterà di vedere gli orbs. Certo, non è che io abbia il terzo occhio più sviluppato di tutto il pianeta, ma nonostante ciò tutto quel che posso vedere è davvero straordinario, è come guardare la tv, magari girando ti capita di trovare un canale dove c’è un film che non ti piace per niente, beh può capitare, allora cambia canale. Tu puoi farlo perché hai il telecomando! Ma se ti dimentichi di averlo, o peggio ancora, hai sempre creduto di non possederlo, allora è un altro discorso.
Studente: Ho una domanda sciocca: mi chiedevo se oltre la meditazione aiutasse a sviluppare il “terzo occhio” il fatto di mettersi, che so, a guardare l’aura ecc.
Angel: Beh certo, guardare le aure e l’energia aiuta a svilupparlo più velocemente.
Studente: Sì, io intendevo proprio andare contro il tuo cervello che ti dice che non c’è niente ed invece tu che dici “no, non è solo immaginazione!” Grazie della risposta.
Angel: Ok, per oggi possiamo concludere, proseguiremo in una prossima lezione.
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Questo documento è stato scritto il 24\01\12
Angelo bianco ti saluto e ti invio pace al momento che leggerai...
RispondiEliminaTi ringrazio veramente tantissimo per questo lavoro importantissimo che stai svolgendo e ti dico che la meta è vicina e non soltanto per te ma per quelli che hanno la luce nel cuore e nella mente e per quelli che grazie a te ed a altri l'hanno trovata o la troveranno.
Il mio amore è grandissimo per quelli che trovano la luce e la insegnano, per adesso siete pochi ma tra un pò il mondo si riaccenderà di luce con i soli figli di Dio e solo quelli, perchè i figli delle tenebre non potranno sopravvivere nella nuova dimensione di Gaia.
Ti amo con tutto il mio essere figlia di luce e ti invio nuovamente pace, benedizione e luce al tuo essere.
Nn Ti trovo su fb
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